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presentazioni

Sento l’aria che mi frigge sotto pelle.
Riuscite a immaginarlo?
Un po’ come quando è di nuovo primavera e tutto ciò che vuoi è toglierti la lana di dosso e sgranchirti le gambe in un mare di verde.
Ora però è anonimamente doloroso.
È molto più simile a quando ti viene voglia di urlare, fino a sentir tirare le costole e render roca la voce.
Trovare spiegazione e fine all’irrequietezza del corpo.
Attirare l’attenzione, creare un tutto mio e lasciare una traccia, fornire un aiuto, mettere in fila le cose.

Immagino non basti come presentazione a questo mio nuovo blog.
Allora diciamo che mi sento in un momento di transizione pericolante e che sento il bisogno di documentarlo e che penso anche, e immodestamente, che possa servire. Sarà il racconto di un viaggio, verso il successo o verso il piano b, sempre tenendo fissa la rotta, ma morbidamente. Qua e là si trovano già blog che parlano di cose simili (e li trovate anche tra i miei link), ma io lo farò in modo diverso.

E ancora sento che non dico niente o abbastanza. E allora sveliamo.
Sono ancora acerba (o almeno così racconto a me stessa) di età e di esperienza, ma con insostenibile leggerezza sono arrivata a una scrivania, su cui attualmente non c’è nessun computer, in una casa editrice di Milano. Gli amici più stretti sapranno i particolari, ma io eviterò nomi e dettagli per una semplice e imperativa ragione di libertà.
Vorrei raccontare che cosa si fa, come ci si sente, quali sono le speranze e le disillusioni, che tipo di persone si incontrano.
È certo che il mio viaggio non ha valore universale, è un’esperienza solo mia, il mio punto di vista, ma può essere utile raccontare a chi vuol far parte dello stesso mondo (il crudele romantico mondo dell’editoria) e può essere dolce confrontarsi (o scontrarsi) con chi già ci sopravvive.
Vorrei fosse un cassetto, in cui buttare tutto ciò che mi succede (che leggo, provo, che mi viene insegnato). Prendendo in prestito le parole di Italo Calvino, che per immodesta affinità è il nume tutelare di queste pagine, spero diventi una strategia per affrontare l’inaspettato senza essere distrutta.

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About the Author

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sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

4 Comments

  1. Sì- AMG

    E allora in bocca al lupo per il nuovo nato (o rinato). Io direi che le rotte morbide sono sempre foriere di grandi mete. E non ti auguro nulla di meno, tenero leader dalla scorza meravigliosamente croccante. Ad astra (sì lo sappiamo che è per aspera…).

    PS personale e abusivo: Mi manchi assai. Aspettati una telefonata appena ricarico il cell (spero presto), intanto un abbraccio forte.

  2. iamclumsy

    @ Sì: tu non sei mai abusiva. soprattutto quando mi definisci in questi modi meravigliosi.
    io sono morbidissima. smack

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