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propositi, bilanci e altre amenità

ogni anno ci ricasco, credo che sia un lato imprescindibile del mio carattere e credo che mi arrivi direttamente da mio padre. ha qualcosa a che fare con la memoria e la scrittura anche: l’ossessione per le date, per i passaggi, per il ricordo e la fissazione (in senso materiale e psicologico) di quello che va e quello che viene.

ora, settembre è forse il momento più importante per propositi e bilanci (se la continua a battere, per quanto mi riguarda, con il capodanno, perché chi ha questo tipo di ossessione non può negare che il primo giorno di un anno, che ogni volta sembra inesorabilmente riproporsi come il primo, ha la sua importanza; mentre il compleanno non so come continuo a viverlo come un giorno di festaggiamento puro, la cui caduta in un punto casuale dell’anno solare probabilmente tendo a dimenticare).

dunque settembre: l’inizio della scuola e, in teoria, il richiudersi delle giornate quanto a calore e luminosità. e quest’anno il primo lunedì di settembre è anche il 1° giorno del mese. domani. tutto ciò non fa che far salire la tensione.

nel mio caso, c’è un’ulteriore forma di disordine che mi dà qualche problema (siete liberissimi di cominciare a preoccuparvi per la mia sanità mentale, del resto da sempre i test psicologici di facebook mi riconoscono un disturbo ossessivo complusivo): settembre sarà un mese di passaggio, un ibrido, una chimera a due teste. è il mese in cui si conclude il mio stage, e sarà quindi un periodo in cui sarò ancora sezionata, analizzata e insieme la culla predestinata per buona parte di quello che succederà da(l primo) ottobre nella mia vita professionale.

insomma quest’anno bilanci e propositi saranno spalmati su un mese intero. trenta giorni (con april giugno e settembre) di limbo.

ansia.

La nascita della scrittura, della carta scritta e po della carta stampata, ci pone in un rapporto
ambiguo e conflittuale con la nostra memoria e, quindi, con la nostra interiorità e con le stesse
condizioni della nostra sopravvivenza, perché voi sapete che perfino la nozione di sopravvivenza
dell'anima si fonda sulla memoria. Umberto Eco-Riflessioni sulla carta stampata (V Seminario di
Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri) 
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Archiviato in:editoria e dintorni, vita da stagista

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sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

5 Comments

  1. elena

    Invidio parecchio la tua presentazione. Devo dirtelo, così, per fugar dubbi.

    Ma che bel blog!!!!

    Questi redattori che scrivono…come mi piacete!

    Baci.
    Elena.

  2. iamclumsy

    cara mia, non credere che non ti abbia riconosciuta, nonostante il nome inflazionato. :P
    la mia presentazione è stata scritta al computer scassato in fondo al corridoio, mia antica postazione…

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