comment 0

Intervista ai ragazzi di Inuit

Ho conosciuto i ragazzi di Inuit alla Self Area di Lucca Comics, dove vincono la Menzione speciale per la migliore autoproduzione Self Area. Mi raccontano che sono un’associazione culturale composta da tredici ragazzi (alcuni di loro vengono dal Gruppo Delebile e da La Trama) e che hanno deciso di inaugurare uno spazio a Bologna dove vendere autoproduzioni e organizzare mini mostre. Decido di intervistarli per farmi raccontare il progetto più nel dettaglio e li vado a trovare, qualche giorno prima dell’inaugurazione, nella libreria-negozio in via Petroni a Bologna.
I ragazzi stanno montando la mostra su una delle pareti del piccolo spazio, “autoprodotto” anch’esso con l’aiuto di amici carpentieri che hanno ideato la struttura flessibile degli scaffali a parete. Il risultato è uno spazio intimo, che trasmette calore, grazie alle poltroncine da salotto di casa, alcuni begli oggetti vintage attentamente selezionati, le ciotole piene di Pastiglie Leone e gli scaffali dalle curve morbide, che accolgono riviste, ma anche gioielli e cd musicali.
Parlo con due di loro, Marco Tavarnesi e Bianca Bagnarelli.

Prima di tutto spiegatemi perché questo nome, Inuit?
Il termine significa propriamente “esseri umani” e viene usato, dagli Inuit appunto, per distinguere se stessi dagli altri, in più identifica una popolazione che va via via scomparendo… Che dire? Non potevamo non identificarci.

Come è nata l’idea di Inuit?
Bianca:
L’idea è nata dal fatto che tutti quanti abbiamo esperienze di autoproduzione e ci siamo resi conto che a Bologna mancavano spazi dedicati alle esposizioni, che non fossero anche ristoranti o bar, dove poter curare le mostre dall’inizio alla fine in modo controllato.
Inoltre, l’autoproduzione ha un problema di fondo sostanziale che è la distribuzione, nel senso che di partenza già di per sé ha costi molto alti ed è molto difficile entrare nelle librerie che sono abituate a contovendita molto più elevati.

continua su Lo Spazio Bianco

Advertisements
Archiviato in:fumetto e illustrazione, Lo Spazio Bianco

About the Author

Pubblicato da

sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...