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io le pago e tu le ami?

ho letto questo fumetto, che è indubitabilmente uno dei fumetti dell’anno e che viene considerato “tanto trasgressivo” e che però in realtà ha quella qualità rara di riuscire a parlare di quella cosa di cui si parla sempre quando si va all’0steria con gli amici (tipo stasera) e riesce anche a mostrare altri gruppetti di amici che vanno all’0steria e parlano di quella cosa lì. quella cosa lì è sempre l’amore o il sesso o come volete chiamarlo mentre il fumetto è Io le pago di Chester Brown.
io non lo so se è diverso ora, con le solite pippe dei trentenni che non hanno una direzione e i valori non sono più quelli di una volta che a questa età si era sposati si aveva un lavoro si facevano i figli etc etc. a questa età qui non si ha un lavoro fisso che ti permetta di pensare a dopodomani e forse è questo, se la si vede in negativo, oppure semplicemente il fatto di non vivere dentro a dei binari già fissati manda tutto a carte quarant’otto e svela la pasta di cui siamo fatti tutti. che non ci va mai bene niente, che magari là fuori c’è di meglio, o che semplicemente, come dice Chester Brown, l’amore romantico non esiste, che sono secoli che ce la menano con l’anima gemella, ma poi che cos’è? una persona con cui stai bene a parlare per ore, che ci scopi da Dio, che c’hai voglia di farci le cose, e magari un giorno ti svegli e ti rendi conto che ti annoia, che si mette le dita nel naso e che scoreggia e allora le opzioni sono due: la lista dei pro e contro pende ancora dalla parte dei pro, oppure pende invece dalla parte dei contro? e allora chi te lo fa fare?

AAA

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Archiviato in:fumetto e illustrazione, Lo Spazio Bianco

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sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

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