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La soluzione che soluzione non è

a volte mi interrogo su come appaio agli altri. spesso in realtà.
probabilmente lo fanno tutti, o forse no: lo fanno quelli che non te lo aspetti, quelli che sembrano fregarsene. oppure contro tutti i luoghi comuni e assecondandone altrettanti, se lo chiedono quelli sempre in disparte e che ci pensano tre volte prima di parlare.
a volte vorrei fare domande a chi conosco bene, agli amici di sempre, alla mamma, ma poi penso che non ne uscirebbe niente di interessante. altre volte, preferirei semplicemente ascoltare, invisibile, quello che i semisconosciuti pensano di me, ma poi mi dico che sarebbe un bel po’ doloroso. molto spesso ho voluto chiedere e ho chiesto ai nuovi amanti, ma forse sono proprio i nuovi amanti a mentire.
alla fine mi dico che l’unica soluzione, che soluzione non è perché non è una soluzione a un problema quella che presuppone che non ci sia problema, è non pensarci più.

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sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

5 Comments

  1. già, perché ognuno ci vede con occhi diversi e forse pure noi ci comportiamo diversamente, a seconda di chi abbiamo di fronte.

    • clumsy

      @ladonnacamel: sull’esame di realtà sono d’accordo, ma penso che ogni tanto si debba anche mollare. soprattutto, come in questo caso, quando non ci sono soluzioni… tu sai davvero come gli altri ti percepiscono? io, per dire, percepisco gli altri sempre in modo diverso se non cado nell’abitudine di vedere, chessò, la migliore amica come “mi sono abituata” a vederla.

      • No che non lo so, come gli altri mi percepiscono! Però non mi arrendo, ecco. Preferisco pensarci che non pensarci.

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