comment 0

Lebe di Martina Merlini

Riporto qui il pezzo introduttivo scritto per il catalogo della mostra di Martina Merlini al Ram Hotel di Bologna. La mostra rimarrà aperta fino al 16 novembre, quindi avete ancora tempo per visitarla. Merita, perché assai bella (opere e allestimento).

mostra di Martina Merlini al Ram Hotel di Bologna

Maschere africane dagli occhi socchiusi emergono dal nero pece, mentre una pantera si muove sinuosa nel vuoto.
Dietro le maschere gli africani delle antiche tribù abbandonavano la loro identità e dialogavano con il mondo dell’aldilà, diventando spiriti essi stessi, con corna, bocca sporgente o completamente assente, linee sul volto, mento allungato, orecchie a sventola, cerchi tracciati su fronte e guance. Gli stilemi geometrici e astratti, dal significato simbolico, ritornano grazie alla grafite pastosa di Martina Merlini, che persegue la stessa ricerca di equilibrio e armonia estetica nei suoi murales o attraverso l’iperrealistica rappresentazione di animali (spesso uccelli, qui un felino) che ignari o saggi si muovono per il mondo che noi maltrattiamo.
Il mondo là fuori ci guarda. Gli oggetti che compulsivamente accumuliamo e dimentichiamo: libri mai letti, zucchine ricoperte di una malsana patina di umidità, vestiti spiegazzati, elettrodomestici usa e getta schermano lo sguardo ipnotico degli abitanti originari. Le maschere e la pantera di Martina, con la loro ieraticità e con il felpato velluto dei suoi passi, incatenano i nostri occhi e tentano di riportarci più vicino al senso del mondo e al nostro, che cerchiamo di rimuovere zavorrando la nostra esistenza a una permanenza impossibile.
Martina Merlini ci invita alla contemplazione della bellezza ferina, mitica, arcana. Persi nel seguire le eleganti mosse della pantera o a chiederci cosa si nasconda dietro gli occhi chiusi delle maschere, intrappolati nei labirinti di geometrie perfette o nelle gabbie astratte che bloccano gli uccelli, ci pare di ricordare per un attimo.

Advertisements
Archiviato in:fumetto e illustrazione, scaffale

About the Author

Pubblicato da

sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...