comment 0

Antologie di fumetti

A me le antologie di fumetti non fanno impazzire, o forse è meglio dire che è molto difficile trovare antologie a fumetti interessanti. E per antologie intendo anche le riviste, che quando raccolgono tanti autori con diverse storie, magari su un tema unico, diventano immediatamente antologie. Manca sempre qualcosa. A volte il filo conduttore è uno sguardo sul mondo, che diventa quasi stile comune. Altre volte, e sono i casi più deboli, le antologie sono tematiche. Peccato che i temi siano quasi sempre pretestuosi e lascino così tanta corda agli autori che incominciano a essere troppo evidenti le macroscopiche differenze qualitative tra l’uno e l’altro (cosa che secondo me non dovrebbe darsi in un’antologia, che dovrebbe almeno in potenza presentare il meglio di un determinato momento). Poi ci sono le storie che per lo più diventano sterili esercizietti su un tema, che può essere la casa, i fantasmi o la pupù e dal cappello qualcosa riusciremo a tirare comunque fuori.
Non è facile fare antologie. Consiglierei di lasciare perdere i temi anche se sono una facile e suadente modalità di organizzazione del mondo. Concentrarsi sugli autori, costringere gli autori a tirare fuori storie solide, che raccontino sul serio qualcosa, senza per forza dover rientrare nel tema a casa.

[parlavo di alcune antologie uscite di recente, come Amenità o Delebile Home, o ancora gli Infusi di Teiera. In tutte queste prove (e penso che l’esperimento più interessante, forse perché è più chiaro il tono scanzonato dell’operazione, siano gli Infusi) si possono comunque trovare autori interessanti, germi di narrazione, tratti maturi o liberi.]

Annunci
Archiviato in:fumetto e illustrazione

About the Author

Pubblicato da

sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...