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genetliaci e consigli

oggi il mio blog ha compiuto cinque anni e io ventinove in più. per festeggiare con voi, vi consiglio due cose viste negli ultimi giorni, che spero riusciate a recuperare in qualche modo.

la prima cosa è una serie televisiva, breve, scritta e diretta da Jane Campion. non è inusuale oramai che anche i registi cinematografici si sperimentino in quello che è diventato il modo di raccontare per eccellenza di questi anni. Top of the lake è un giallo, una detective story, ma è anche molto altro e di più. racconta di una investigatrice che torna a casa in Nuova Zelanda e si ritrova a indagare su il caso di una bimba di dodici anni, che scompare dopo aver scoperto di essere incinta, probabilmente in seguito a una violenza. ho letto commenti contrastanti su questa serie, c’è chi l’ha incensata, chi l’ha tacciata di essere troppo femminista e new age. ho trovato questi ultimi commenti superficiali, per lo meno per il modo in cui venivano espressi, e schiavi di una visione un po’ monolitica della rappresentazione umana. il telefilm mi è sembrato invece, oltre che appassionante come puro intrattenimento, ben costruito e critico anche nei confronti dei personaggi femminili. insomma, sette puntate da vedere, e poi parlarne anche.

è un documentario, invece, Searching for Sugar Man che racconta la storia sorprendente di Rodriguez, cantautore americano di origini messicane anni 70, lodato dalla critica ma sconosciuto in patria, diventato una leggenda nel Sud Africa dell’Apartheid. una storia che ha dell’incredibile e che fa scoprire un uomo schivo, ma dalla fortissima personalità e fa guardare sotto un’altra luce l’importanza dei sogni e quel che si può o meno fare per realizzarli.

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sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

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