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Una sfida (minimal) – Giorni 3 e 4

Giorno 3 e 4 della Minimalism Challenge di Into-Mind

Schermata 2015-02-04 alle 10.55.11I due hardisk sono ancora in funzione per il pezzetto di sfida di ieri, che ha avuto una coda stamattina.
Confermo: anche buttare via file e riordinare le cartelle ha una funzione catartica. Sembra stupido, eh?, il peso che ci portiamo dietro in questi piccoli cosetti, come se fossero tappeti sotto cui nascondere i progetti non finiti e i lavori fatti mille anni fa di cui non siamo poi neanche tanto fiere. Eppure teniamo tutto in vista di non si sa bene cosa. Ed è peso che ci portiamo dietro, disordine mentale, senso di colpa per il disordine, ne sono certa. Poi ci sarà anche una parte di conforto nell’essere circondata da tutti questi bit di immagini e film e musica mai ascoltata, ma una volta eliminato tutto penso si stia meglio.

Tanto ormai è tutto a portata di clic, non perdiamo pezzetti della nostra identità a eliminare file inutili. Certo, bisogna fare selezione. Io ho tenuto: immagini mie, scritti miei, i lavori in corso, i progetti mai realizzati ma chissà (sono comunque singole pagine di word che occupano spazio davvero relativo). Ho messo in stand-by film, serie, musica. Poco a poco capirò cosa tenere e cosa no, ma non penso, non voglio più pensare, che i file non occupino spazio.

Ah, ho anche eliminato un bel po’ di iscrizioni a newsletter inutili. Non faceva parte della challenge di ieri, ma io mi sono sentita di farlo: anche quella è vita digitale.

Schermata 2015-02-04 alle 10.55.14La sfida di oggi è più difficile, temo.
Ho sempre mal sopportato la gente lamentina. Come in tutte le cose, ero più estrema e aggressiva da giovanissima, ma tutt’ora tendo a tenermi fuori da lamentazioni inutili, che penso siano soltanto un modo per scaricarsi egoisticamente su chi ci sta intorno, senza peraltro arrivare a soluzioni concrete.
Però capita anche a me, e oggi temo che sia una di quelle giornate noiose in cui tutto mi sembra andare storto e ogni osso del corpo farmi male. Terrò la bocca chiusa però, anzi: cercherò di fare di meglio perché fa parte della sfida di oggi. Allontanerò i pensieri negativi e mi concentrerò su quello che sto facendo. Se proprio sentirò la lamentaio salire, penso che a un certo punto mi dedicherò a qualcosa di piacevole: mi farò un bagno, cucinerò qualcosa di buono, accarezzerò il gatto, andrò a fare un giretto, guarderò un film, o semplicemente andrò a dormire presto.

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sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

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