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Una sfida (minimal) – Giorni dal 16 al 22

Qualcuno di voi pensa che abbia buttato la spugna? E invece no, tengo duro. [Se non sai di cosa sto parlando, vai qui]
Ecco il resoconto delle giornate di sfida di questa settimana.

Giorno 16 – Non comprare niente per un giornoSchermata 2015-02-22 alle 17.26.57Vi dirò, questa di per sé non era mica difficile. A maggior ragione per chi, come me, passa metà settimana chiusa in casa a lavorare: se esci poco, e per di più il tempo che passi in casa lo passi a lavorare, non comprare niente è abbastanza semplice. Eppure questa sfida l’ho fallita, perché è subentrato l’imprevisto: mi sono ammalata e non avevo le medicine che mi servivano in casa. In realtà la sfida dice anche che sarebbe bene prepararsi in anticipo, ma gli imprevisti scompaginano appunto i programmi e poi quando sono ammalata non ho nessuna voglia di sfidarmi ulteriormente.
Però posso aggiungere questo: a inizio anno ho comprato il Kakebo (se non sapete che cos’è, andate qui, e devo dire che quando riesco a non segnare niente per un giorno o anche per due giorni di fila mi sento molto soddisfatta di me stessa. Certo, penso anche che se questo significa compensare prima oppure dopo la sfida non abbia molto senso: l’ideale è comprare meno sempre, e non fare delle tirate inutili per poi “abbuffarsi” poi.
[Se leggete bene l’inglese, qui trovate qualche semplice indicazione di Anuschka per evitare lo shopping compulsiva e soprattutto capire cosa lo causa.]

Giorno 17 – Concentrarsi su una cosa alla voltaSchermata 2015-02-22 alle 17.27.03
A confrontarsi spesso con questa sfida è anche lo yoga, che ormai pratico da più di otto anni. Il tentativo di concentrarsi sul momento presente è parte della sfida, così come il fatto di non praticare il multitasking o di assaporare quello che si sta facendo. Sono tutti aspetti della stessa medaglia. Credo che in parte mi sarà impossibile liberarmi per sempre dal multitasking, ma a volte mi rendo conto che è davvero non necessario: perché guardare la televisione mentre si mangia o si cucina? Perché controllare i social ogni cinque minuti quando si sta lavorando? Ci sono alcune cose che possono essere riordinate e aggiustate, anche perché concentrarsi su un’unica cosa alla volta penso che sia ancora il modo migliore, finché non ci cambia definitivamente il cervello o il metro di giudizio, per completarla meglio e prima.

Giorno 18 – Non sono più tua amica!

Schermata 2015-02-22 alle 17.27.07Questa è una cosa che ho iniziato a fare in modo meno intensivo e più diffuso e forse molto meno con le persone rispetto alle singole pagine e ai gruppi. Diciamo che tengo sempre presente che se qualcuno dice qualcosa che non mi va bene, che ritengo stupido insensibile arrogante etc., posso sempre eliminarlo dalla mia lista di amici. Ma ritengo che non sia necessario “perdere tempo” nel fare tutto in una volta: basta tenere presente la possibilità e agire tutte le volte che ci sembra necessario. Senza colpo ferire.

Giorno 19 – Cammina e guardati attornoSchermata 2015-02-22 alle 17.27.14 1
Camminare mi piace molto, e sempre di più. Tendenzialmente se ho tempo e posso andare a piedi e non prendere i mezzi, a Milano come ovunque io mi trovi, lo faccio. Giovedì mattina ero a Torino, per un corso, ed è stato il momento ideale per fare una lunga camminata. Tre o quattro chilometri da Porta Palazzo a San Salvario (non conoscete Torino? è una città meravigliosa!), camminando tranquilla e guardandomi attorno: osservare le persone, ascoltare i rumori, guardare i palazzi e le vetrine è davvero un lusso ormai per come si svolge normalmente la mia vita, e istantaneamente mi fa venire il sorriso sulle labbra.

Giorno 20 – Eliminare la tv

Schermata 2015-02-22 alle 17.27.18Il televisore l’ho ormai eliminato quasi cinque anni fa, ma è inutile avanzare questa facile scusa: ormai la televisione la guardiamo tutti in modi diversi e anche spararsi qualche puntata di seguito di una serie televisiva sul computer è guardare la televisione. Però anche in questo caso la sfida è stata facile per una contingenza. Ero fuori Milano e in giro tutto il giorno, quindi niente televisione durante la giornata ma neanche a fine serata: ho cenato con un’amica e poi siamo uscite per berci una birra e fare delle chiacchiere. Quando ho toccato il materasso ero così stanca che mi sono addormentata istantaneamente.

Giorno 21 – Scrivi un diario

Schermata 2015-02-22 alle 17.27.23Quando ero piccola scrivevo un diario, ma ero molto discontinua. Non come mio padre che penso invece abbia ormai ammassato una cinquantina di diari su cui scrive se non tutti i giorni almeno qualche giorno alla settimana. Io sono poco disciplinata e soprattutto non mi diverto particolarmente a scrivere di me stessa. Per questo ho deciso di non scrivere un diario oggi, nemmeno qualche pagina. E di certo di non includerlo nella mia routine.
Sto facendo un altro tipo di lavoro, però, che ha a che fare con la scrittura e con la riflessione. Fa parte del lavoro preparatorio per un ciclo di coaching che sto per iniziare all’Accademia della Felicità di Milano. Magari più avanti vi parlerò anche di questo, però nel frattempo andatevi a fare un giretto sul blog che è pieno di articoli interessanti.
Però no, allo scrivere un diario ho risposto No.

Giorno 22 – Preparati per la nannaSchermata 2015-02-22 alle 17.27.27Anche questa sfida cade a fagiuolo per la domenica sera, anche se poi bisognerebbe cercare di replicarla tutti i giorni della settimana. Come potrei fare per andare a letto serena e rilassata?
La prima risposta che mi viene spontanea è quella di spegnere il cellulare prima di mettersi sotto le coperte, e anzi l’ideale sarebbe di lasciarlo proprio in un’altra stanza. Io però lo utilizzo come sveglia e quindi è difficile lasciarlo altrove, però ho ormai preso l’abitudine di metterlo in versione “volo” per tutta la notte. Altra cosa che penso sia utile è scrivere tutto quello che va fatto il giorno dopo in modo da svuotarsi la testa prima di mettersi a dormire. Anche l’agenda lasciala da un’altra parte. E poi fai un bel respiro, lavati la faccia, mettiti la crema idratante e poi vai a leggere almeno cinque pagine per conciliare dei bei sogni. :)

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sono inquieta e pigra; un’ultra indipendente dal cuore tenero; sono timida e snob, sgarbata e sorridente, pensierosa e volatile, insicura e superba. sono tante cose insieme e spesso nessuna che conti davvero. ho un fascino a me nascosto che inspiegabilmente fa sì che la gente si ricordi di me. il più delle volte vorrei essere invisibile, ma ho un amore a tratti corrisposto per il palcoscenico, il più bel posto del mondo. ho il musetto da bimbetta ma le mie spalle sono larghe. tra tanti ho un desiderio e tra infinite un’idea fissa: permettermi il lusso di fare il lavoro che mi piace.

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